Chi fa da sè
(Marco Masini - Giancarlo Bigazzi)


"Bambino mio che stai per diventare un uomo",
mi dissero gli zii, "presto ci rivedremo."
"È come un collegio, si mangia bene e poi,
appena guarisci, ritornerai con noi.".

E son guarito sì, gli anni ti fanno forte,
finché il custode aprì quelle pesanti porte.
Da solo, di marmo la testa dura, che
spaccava gli inverni che avevo dentro me.

Chi fa da sé non sbaglia mai
e a spese mie io diventai
cattivo e forte come un re,
perché la vita è sempre lotta e sempre notte c'è,
e sempre notte c'è
nel cuore stretto di chi fa da sé,
nel cuore stretto di uno come me.

E quando credevo ormai di avere vinto tutto,
con gli occhi tu mi fai scoppiare il cuore in petto.
Ed esce la vita, le nuvole e i colori
da questa ferita d'amore dentro me.

Chi fa da sé lontano va,
non ha paura né pietà,
chi fa da sé diventa un dio,
ma senza te non so nemmeno più chi sono io,
non so chi sono io,
che disperatamente perdo te,
perché l'amore non si fa da sé...

No, non so chi sono io,
che disperatamente perdo te,
perché l'amore non si fa da sé!