Un piccolo Chopin
(Marco Masini - Giancarlo Bigazzi - Giuseppe Dati)
"Ti compro il pianoforte", mi disse, "se prometti di
studiare!",
tirando le coperte, mio padre la vigilia di Natale
e in sogno quella notte lo vidi e lo sapevo già suonare.
La musica è così, ti porta via con sé,
e tu diventi solo come un piccolo Chopin.
E la mia adolescenza è stata tutta un'esercitazione,
vicino a una finestra, con gli altri che giocavano a pallone,
ormai ero diverso, la vita aveva tutto un altro odore.
La musica è così, ti porta via con sé,
e più la cerchi e più la trovi lì la chiave dei perché.
E quando ti accarezza la musica ti dà le vibrazioni
di un corpo di ragazza la prima volta che le tocchi i seni.
Noi dal conservatorio uscimmo diplomati di speranza,
amore necessario, io mi sentivo forte accanto a te,
un piccolo Chopin.
Perché non è Natale? Perché non ho più voglia di suonare?
La musica è così, ti porta via con sé,
per questo sono ancora chiuso qui ad aspettare me.
Sull'ebano e l'avorio di questo pianoforte un po' scordato
io faccio il mio lavoro, nel piano-bar del tempo che è passato,
ma quando torno a casa mi metto il frac e apro lo spartito,
è questo il mio segreto, nessuno sa che, chiuso dentro me,
c'è un piccolo Chopin! No, un piccolo Chopin! No!
Ma questo mio concerto è un urlo fra le stelle e l'infinito,
per chi non ha capito, c'è solo l'incompreso dentro me,
un piccolo Chopin!
Un piccolo Chopin!