Profondo porpora
(Marco Masini - Mario Manzani - Giuseppe Dati)
Fuori da me, oltre il mio panico,
l'unica via è sconfinare l'essere,
naufrago
fuori da me, dalla pellicola,
senza regia...
Cado... cado...
in un profondo porpora...
E come un delfino elettrico
scappo da questo secolo,
da questa eclissi di anima!
Fuori da me transiterò
caleidoscopiche realtà,
Caleidoscopiche realtà!
piogge di thé, albe di rom
e praterie di cellophane.
In questo splendido universo
cerco lo spazio che non ho!
Cerco
lo spazio che non ho!
Ma fuori da te, oltre i tuoi demoni,
è una follia immaginare di essermi
libero,
fuori da te, senza più repliche
Fuori da te!
di alibi e nostalgie, ...
Di alibi e nostalgie... cado... cado...
in un profondo porpora...
E come un juke-box all'idrogeno
sballo in un genere stereo,
verso un orgasmo inedito!
E fuori, fuori da me transiterò
caleidoscopiche realtà,
Caleidoscopiche realtà!
cieli di Zen, croci di Tau
e birrerie di canfora.
E birrerie di canfora!
In questo splendido universo
cerco la luce che non ho!
Cerco la luce che non ho!
Io quando riprendermi non so...
Fuori da questa mia natura
cerco la forza che non ho
e a questo specchio di paura
senza rimpianti dico... no!
Fuori da me vivrò!
Fuori da me vivrò!